Quest'uomo

si chiama

Michele Lenzi

 

 

Chi è

 

 

Cosa fa

 

 

Cosa legge

 

 

Cosa pensa ed a volte scrive

 

 

Cosa, di lui,

è stato scritto

 

 

FORUM

Di tutto e di più...

Parliamone

 

 

Spazio dedicato...

..a CERIALE (SV)..

 ..ma anche a VOGHERA (PV)..

e in futuro chissà

ove affittansi

mono-bilocali arredati e non

e, forse,

compra-vendesi anche altro

 

 

Spazio dedicato...

...alla storia,

ovvero al passato

di Michele Lenzi

che - è giusto - venga tenuto presente

 

il FORUM

Di tutto e di più... Parliamone

di Michele Lenzi

Lenzi Michele
      

 

 

 

 

 

 

 

Chi è...  1

 

 

Michele Lenzi

in verità Michele Maria Lenzi

nasce nell'Ospedale di Albenga

(SV-Italia)

il 7 settembre 1954

per opera della Mamma

Anna Maria Merlo in Lenzi

A casa, in Regione Campore, lo aspettano Papà Bruno

ed i fratelli Giorgio, Sergio, e Marzio,

oltre ai Nonni materni,

Maddalena e Michele Merlo,

e altri.

Dopo pochi mesi la famiglia si trasferisce in quel di Ceriale (sempre in Provincia di Savona) e dopo ancora in quel di Milano.

Per necessità dei Genitori, Michele si trova, come già successo ai Suoi fratelli (chi più chi meno), a traslocare spesso, da Ceriale a Milano, da Milano nuovamente a Ceriale, poi ancora a Milano, poi ad Alassio (stavolta andando ad alloggiare in collegio-scuola dai Sacerdoti Salesiani), poi ancora in un altro collegio-scuola, privato, ad Alassio, poi nuovamente a Milano, poi nuovamente in un collegio-scuola a Torino, quindi ancora a Milano, e poi, infine, ancora a Ceriale (da dove quasi ogni giorno veniva costretto raggiungere la Facoltà di Giurisprudenza, a Genova)...

In pratica il Michele Lenzi si trova, sino alla maggiore età, ad essere sbattuto un po' di qua e un po' di là, a volte insieme a questo o quel genitore (non erano separati, ben inteso, semplicemente la mamma a volte era costretta a Ceriale ed a volte era costretta a Milano mentre il papà, come una trottola, correva per di qua e per di là, ove serviva) ed a volte custodito e seguito presso collegi, e non di rado presso altre famiglie o signore "badanti"...

Così, Michele, ha modo di conoscere - suo malgrado - un'infinità di compagni ed una miriade di realtà socio-culturali.

E, soprattutto, Michele impara a non affezionarsi troppo ad alcuna residenza, ad alcuna realtà locale, ad alcuna situazione socio-politico-culturale, assimilando la coscienza dell'opportunità di mantenersi sempre il più obiettivo possibile, osservando comparando e soppesando ogni cosa.

E, così facendo, sotto la guida sapiente del Papà Bruno ma anche del Nonno Michele così come del Sacerdote Don Sergio ma anche della Mamma Anna Maria, e di tante altre Marie, Giovanne, e chissà quanti altri, Michele si formò.

...

(...avanti...)

 

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